Per Pasqua un
pranzo all’insegna della pasta fresca Gratifico: la ricetta di un marchio
bolognese in viaggio oltre i confini Gli Orticoni Gratifico protagonisti del pranzo pasquale, mentre il brand bolognese conquista nuovi mercati con Eataly, e porta la pasta fresca italiana nel mondo.
Un sapore che racconta la tradizione, una
sfoglia verde al sapore d’ortica. Per Pasqua, Gratifico porta in tavola gli
Orticoni, tortelloni dal ripieno cremoso di ricotta e prezzemolo, avvolti in
una sfoglia all’ortica. Un piatto perfetto per celebrare con gusto la
ricorrenza festiva. E, mentre l’Italia si riunisce attorno alla tavola,
Gratifico guarda al mondo: con Eataly e la partecipazione a due eventi
internazionali, la pasta fresca bolognese si fa ambasciatrice del Made in
Italy. Gli Orticoni: la tradizione che si rinnova per un perfetto
pranzo di Pasqua Pasqua è il momento in cui la famiglia si ritrova attorno
alla tavola con piatti che ispirano il legame con la tradizione. Tra le
specialità perfette per l’occasione, gli Orticoni di Gratifico,
tortelloni ripieni di ricotta e prezzemolo, avvolti in una sfoglia ruvida
all’ortica. La scelta di questa pianta non è casuale: storicamente utilizzata
per colorare la pasta, l’ortica è oggi apprezzata per le caratteristiche benefiche
delle sue foglie dalle straordinarie proprietà depurative e ricche di
nutrienti, vitamine, antiossidanti e minerali. Come gustarli al meglio? Gli Orticoni si prestano sia ai
condimenti più tradizionali, come burro e salvia o un ragù bianco, sia a
ricette più delicate, che ne esaltano la freschezza. Coi consigli dello chef un
abbinamento che unisce semplicità ed eleganza: pesto genovese e pomodorini. Ricetta: Orticoni al pesto genovese e pomodorini Ingredienti per 2 persone: ·
250 g di Orticoni Gratifico (il prezzo dell’astuccio è di euro 5,40) ·
150 g di pomodorini datterini ·
Per il pesto genovese
o
Sale q.b. Procedimento Lavare le foglie di basilico e pelare lo spicchio di aglio togliendo l’anima interna. Porre l’aglio con il sale all’interno di un mortaio da cucina e cominciare a pestare. Inserire successivamente il basilico ed i pinoli fino ad ottenere un composto verde scuro. Aggiungere l’olio a filo pian piano e, solo alla fine, aggiungere il pecorino ed il parmigiano. Pestare il composto fino ad ottenere un prodotto cremoso e ben amalgamato. Lavare i pomodorini, tagliarli in quattro e metterli in una padella insieme al pesto. Cuocere gli Orticoni in abbondante acqua salata. Scolare dopo 4/5 minuti, mantecare con il pesto genovese e acqua di cottura. Impiattare gli Orticoni sopra un letto di pesto, completare con i pomodorini datterini e qualche foglia di basilico fresco. Aggiungere parmigiano reggiano se gradito.
Gratifico: un nome che racconta un’esperienza Dietro il nome Gratifico marchio di punta di L’Arte della
Pasta S.r.l., azienda con sede a Minerbio nella provincia di Bologna, c’è una
storia di passione e di innovazione. La società ha investito in tecnologie 4.0
e in impianti d’avanguardia che ne hanno consentito una crescita costante e, in
meno di dieci anni, grazie anche al successo dei prodotti, il raddoppio della
capacità produttiva. Da qui la volontà di portare la pasta fresca bolognese
oltre i confini della città ha spinto i fondatori a riflettere a lungo su un
marchio che racchiudesse il senso della loro missione. Dopo due mesi di brainstorming, in cui sono state vagliate
decine di termini, esce un’idea fuori campo, oltre l’ambito pastaio e che
incarna invece la mission aziendale quella di “gratificare”. “Volevamo che il
nostro nome parlasse direttamente al consumatore, che trasmettesse
immediatamente ciò che rappresentiamo: un’esperienza di gusto che riporta alla
memoria la tradizione bolognese con la preparazione della pasta fresca per le
feste. Mamme e nonne attorno a un tagliere a impastare e i bambini che aiutano
a chiudere tortellini, tortelloni, in un abbraccio sensoriale che coinvolge
tutti i sensi. E’ la memoria di un sapore autentico, il piacere di un piatto
fatto con cura da portare e conservare anche oltre i confini della città e
della nostra regione per contaminare e arricchire altri territori, in Italia e
all’estero.” – racconta uno dei fondatori. Nella prima versione il marchio era “Ti gratifico”, una
dichiarazione di intenti che esprimeva una promessa di qualità e soddisfazione.
Poi, per renderlo più diretto, il nome si è evoluto in Gratifico, mantenendo
quella sensazione di appagamento che il marchio vuole trasmettere. Ogni prodotto è frutto di un’attenta selezione di materie
prime e di un perfetto equilibrio tra artigianalità e innovazione. La sfoglia
ruvida, il rispetto dei metodi di lavorazione tradizionali rendono la pasta
Gratifico un simbolo di eccellenza italiana. Gratifico oltre i
confini: Eataly e il debutto nei mercati internazionali Il viaggio di Gratifico non si ferma in Italia. Il brand
ha intrapreso un percorso di internazionalizzazione, grazie alla collaborazione
con Eataly, il colosso del food retail che celebra l’eccellenza gastronomica
italiana nel mondo. Si sono aperte così le porte del Regno Unito, di Francia e
ora anche della Germania. Oggi, i prodotti Gratifico non solo si trovano sugli
scaffali di Eataly Italia, ma stanno entrando anche nelle cucine dei ristoranti
Eataly all’estero, portando la pasta fresca bolognese a un pubblico
internazionale. Un riconoscimento che conferma la qualità e l’unicità di un
marchio nato per raccontare la tradizione con un linguaggio contemporaneo. E l’espansione non si ferma qui. Nel 2025, Gratifico
parteciperà a due eventi chiave per la promozione del Made in Italy: ·
"The Italian Show" a
Monaco di Baviera – 24 marzo 2025 ·
"The Italian Show" a
Parigi – 2 aprile 2025 Organizzati da I Love Italian Food, questi eventi
riuniscono chef, ristoratori e distributori per far conoscere l’autentica
cucina italiana al pubblico internazionale. Qui, Gratifico avrà l’opportunità
di presentare i suoi prodotti, raccontare la sua storia e stringere nuove
collaborazioni. *** L’Arte della Pasta S.r.l.,
con sede a Minerbio (Bo), nasce nel 2015 su iniziativa di Silvano Bellei e
Silvano Galici, due maestri pastai accomunati dalla passione per la tradizione
gastronomica bolognese e con l’obiettivo comune di portare sulle tavole
italiane ed europee una pasta fresca artigianale che coniugasse tradizione e
innovazione. Nel 2016 si unisce alla
società Alessandro Ritelli, amico di lunga data di Bellei, che porta competenze
manageriali in ambito amministrativo e finanziario. Questo ingresso ha permesso
alla società di strutturarsi e crescere, consolidandosi nel settore. Negli
anni, l’azienda ha investito in tecnologie 4.0 e in impianti d’avanguardia che
ne hanno consentito una crescita costante e, in meno di dieci anni, il raddoppio della capacità produttiva per un
salto verso l’internazionalizzazione. Oggi, la tradizione
aziendale è portata avanti anche dalla nuova generazione: Ilaria Ritelli,
figlia di Alessandro, supporta la gestione aziendale con competenze strategiche
in ambito marketing e comunicazione. Elena Galici, invece, è subentrata al
padre Silvano nella governance dell’azienda e con un ruolo operativo nella
produzione, garantendo la continuità delle tecniche artigianali.
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