La
grande retrospettiva di Esodo Pratelli (1892 – 1983), vissuto tra Milano e
Roma, illustra il suo percorso creativo tra simbolismo, futurismo e Novecento.
Un’occasione per riscoprire un artista che, tramite dipinti a olio, scenografie
e maioliche, ha attraversato le avanguardie con una cifra espressiva
personale. Le
oltre cinquanta opere esposte testimoniano il rapporto profondo di Pratelli con
la natura, la sfera del quotidiano, l’attenzione per la luce e
la costruzione dello spazio; rivelano l’evoluzione di un artista di
spicco che, durante la sua intensa carriera, ha partecipato a numerose
manifestazioni artistiche di spessore, come quattro Biennali di Venezia e la
Prima Quadriennale di Roma. |