Riciclo delle Terre Rare: la Cina è il mercato più dinamico, USA e Giappone i leader tecnologici,
Europa indietro sui brevetti È quanto emerge da uno studio di Area Science Park e Università Milano-Bicocca pubblicato su Resources Policy sulle
tendenze dell’innovazione nel riciclo delle Terre Rare Trieste,
12 marzo 2025 - La Cina rappresenta il mercato più
attrattivo per i brevetti nel settore del riciclo delle terre rare (REE), con
un numero di richieste di brevetto significativamente superiore rispetto ad
altri Paesi. È quanto emerge dallo studio “Innovation in rare earths recycling:
A quantitative and qualitative analysis of patent data” che, attraverso un’accurata analisi dei dati sui brevetti,
offre un’analisi approfondita sull’innovazione nel settore del riciclo delle Terre
Rare. Le terre
rare sono elementi fondamentali per la transizione digitale e la decarbonizzazione,
utilizzati in tecnologie chiave come batterie, turbine eoliche e dispositivi
elettronici. Tuttavia, la loro estrazione ha un forte impatto ambientale e
la catena di approvvigionamento è altamente concentrata in pochi Paesi,
rendendo il riciclo una soluzione strategica per garantire un accesso
sostenibile a queste risorse, per ridurre la dipendenza dalle importazioni e
per limitare l’impatto ambientale dell’estrazione mineraria. Secondo
la ricerca, pubblicata su Resources Policy e condotta da Area Science
Park (Riccardo
Priore e Marinella Favot) e Università
Milano-Bicocca (Marco Compagnoni), la Cina si
conferma il mercato più dinamico nel settore del riciclo delle REE e
le università cinesi risultano essere i principali attori dell’innovazione,
dimostrando un forte impegno nella ricerca e sviluppo di nuove tecnologie per
il recupero di questi materiali. Tuttavia, gli Stati Uniti e il Giappone emergono
come leader tecnologici, con brevetti più citati e con una
maggiore protezione internazionale delle loro invenzioni, segno di
un’innovazione tecnologica più avanzata e rilevante a livello globale. L’Europa,
invece, mostra segnali di stagnazione sia nel numero di brevetti che nella loro qualità.
Per colmare il divario con i principali attori del settore, sarebbe necessario
un maggiore sostegno all’innovazione attraverso investimenti pubblici,
incentivi alle aziende e collaborazioni internazionali. Inoltre, la revisione
delle politiche di gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE), ricchi
di materie prime critiche, è fondamentale per rendere l’economia circolare più
efficace, migliorando la raccolta dei rifiuti, potenziando gli impianti di
riciclo e incentivando l’uso delle materie prime seconde. “Questo
lavoro – afferma Riccardo Priore, del Centro Patlib di Area Science Park - rappresenta una tipologia innovativa di
supporto, tramite analisi statistica dei documenti brevettuali, a varie
tematiche correlate alle attività di ricerca in ambito accademico. Lo studio
sulle dinamiche di innovazione nel settore del riciclo delle terre rare
rappresenta un punto di partenza importante per sviluppare strategie più
efficaci nel settore del riciclo delle REE, con implicazioni significative per
l’autonomia strategica dei Paesi importatori e per il futuro dell’economia
circolare globale”. In un
contesto di crescente domanda di terre rare, la capacità di riciclo diventerà
infatti sempre più cruciale per ridurre la dipendenza dalle importazioni e mitigare
l’impatto ambientale dell’estrazione. I risultati dello studio
suggeriscono che, per restare competitivi, i paesi occidentali dovrebbero
intensificare gli sforzi nel settore del riciclo, promuovendo innovazioni di
qualità e investendo nella transizione verso un’economia più sostenibile. |